08/07/2025
Approvato il Bilancio sociale 2024

Il Bilancio Sociale è uno strumento di rendicontazione che consente alle aziende di realizzare una strategia di comunicazione diffusa e trasparente, in grado di perseguire il consenso e la legittimazione sociale che sono la premessa per il raggiungimento di qualunque altro obiettivo, compresi quelli di tipo reddituale e competitivo. Si tratta di un documento in grado di fornire, ai diversi soggetti interessati, informazioni sugli effetti sociali e ambientali che derivano dalle scelte delle aziende.
Socioculturale è giunta alla 22° edizione del Bilancio Sociale, il documento è stato approvato con l’Assemblea dei soci prevista in seconda convocazione il 22 luglio 2025.
Come ogni anno alla grafica del bilancio sociale viene associato un tema, per il 2024 è stato scelto il tema del benessere psicologico e lavorativo/salute mentale, la scelta è nata dall’evento significativo dell’anno ovvero l’adesione allo Sportello Psicologico di ASI GEA, che ha introdotto un nuovo canale di supporto al personale. Lo Sportello Psicologico, accessibile tramite la piattaforma ASI IGEA, consente al personale di selezionare liberamente lo psicologo o la psicologa più adatto in base alle proprie esigenze—clinica, del lavoro, relazionale o dello sviluppo—e di usufruire di un ciclo iniziale di sedute gratuite come supporto anche al di fuori dell’orario di lavoro.
La veste grafica del bilancio è caratterizzata da una sfumatura di indaco-azzurro, scelta perché evoca relax, calma interiore e apertura mentale: l’indaco favorisce la riflessione, mentre l’azzurro richiama serenità e leggerezza, creando un ambiente visivo coerente con il percorso di promozione della salute mentale.
Ogni capitolo include la proposta di un brano musicale dedicato alla gestione delle emozioni, sia negative sia positive, per stimolare riflessioni sensoriali e arricchire l’esperienza di lettura. Al termine di ciascuna sezione, una bibliografia tematica, arricchita dai consigli pratici delle psicologhe e degli psicologi interni, offre strumenti concreti di auto-riflessione e supporto alla crescita personale e collettiva.
Cos’è la salute mentale?
Secondo L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità): la salute mentale è uno stato di benessere emotivo e psicologico nel quale l’individuo è in grado di sfruttare le sue capacità cognitive o emozionali, esercitare la propria funzione all’interno della società, rispondere alle esigenze quotidiane della vita di ogni giorno, stabilire relazioni soddisfacenti e mature con gli altri, partecipare costruttivamente ai mutamenti dell’ambiente, adattarsi alle condizioni esterne e ai conflitti interni.
La salute mentale come priorità, l’impegno di Socioculturale
Socioculturale riconosce l’importanza fondamentale della salute mentale e ritiene essenziale dedicarle la giusta attenzione. Prendersi cura di sé non è un lusso, ma una necessità: il benessere psicologico è alla base della qualità della vita, personale e professionale. Nel nostro lavoro quotidiano con persone in situazioni di fragilità, abbiamo constatato come la salute mentale influenzi profondamente non solo l’efficacia degli interventi, ma anche il benessere degli operatori e, di riflesso, dell’intera comunità. Per questo motivo, nel 2024, grazie alla collaborazione con la cassa sanitaria integrativa ASI IGEA, abbiamo attivato uno sportello psicologico dedicato a tutti i soci e dipendenti della Cooperativa. Questa iniziativa nasce dalla convinzione che il disagio psicologico non debba essere stigmatizzato, ma accolto e affrontato con strumenti adeguati. Promuovere una cultura della salute mentale significa offrire supporto concreto e creare un ambiente di lavoro più sano, inclusivo e sostenibile. Riteniamo fondamentale promuovere la consapevolezza e l’accesso a strumenti che aiutino ad affrontare con efficacia i disagi legati alla salute mentale.
Come si approccia Socioculturale al tema della salute mentale?
Il gruppo di lavoro del Bilancio Sociale ha deciso di inserire nelle introduzioni ai 4 capitoli degli approfondimenti su come la Cooperativa promuove il benessere e la salute mentale dei propri principali stakeholder:
- Utenti
- Soci e lavoratori
- Comunità
Cosa fa Socioculturale per benessere e salute mentale dei propri UTENTI?
- RAGAZZI DEL SERVIZIO INTEGRAZIONE SCOLASTICA PUGLIA
Per gli utenti del servizio di integrazione scolastica delle provincie di Brindisi, Lecce e Taranto, Socioculturale in collaborazione con alcuni Enti del terzo settore ha attivato laboratori inclusivi e laboratori specifici per l’autismo, con l’obiettivo di promuovere la socializzazione e l’inclusione sociale, lo sviluppo di abilità creative e comunicative, l’apprendimento di capacità personali relazionali e di movimento attraverso il divertimento, e per offrire supporto alle famiglie caregiver.
- PER I DISABILI ADULTI
Nelle strutture dedicate ai disabili adulti in provincia di Venezia (Comunità alloggio, Centro diurno e Residenza sanitaria) sono stati realizzati numerosi laboratori – pet therapy, yoga, arteterapia, olistica (oli essenziali), acquaticità, biodanza, musicoterapia – che mirano a stimolare l’autonomia e il benessere mentale dell’utenza. Da settembre 2024 è stato avviato anche il progetto “hello famiglie” che coinvolge i familiari degli utenti nella gestione della disabilità
- PER GLI ANZIANI
Presso la RSA “Adele Zara” di Mira (VE) è stato avviato uno studio allo scopo di indagare la capacità di effettuare delle scelte specificatamente legate al fine vita per gli anziani, tale studio ha dimostrato che con strumenti di adeguati e un approccio sensibile, è possibile promuovere una maggiore autonomia e partecipazione anche tra persone affette da demenza, contribuendo ad una visione più umana e inclusiva dell’assistenza in RSA.
(a cura della dott.ssa Anna Maria Sportelli, psicologa della RSA “Adele Zara” di Mira)
Nel contesto delle RSA, il benessere psicologico rappresenta un elemento fondamentale per la qualità della vita degli anziani. L’invecchiamento porta con sé sfide cognitive ed emotive, e spesso gli anziani con deterioramento cognitivo lieve o moderato vedono ridursi il proprio spazio decisionale, con il rischio di essere esclusi dalle scelte sulla loro salute e sul loro futuro. Le RSA gestite dalla cooperativa si impegnano a garantire un ambiente che promuova l’autodeterminazione, favorendo un percorso assistenziale rispettoso e consapevole. L’attenzione non si concentra solo sulle cure mediche, ma anche sulla capacità degli ospiti (quando le loro abilità cognitive lo permettono) di comprendere, esprimere e scegliere ciò che è meglio per loro. Troppo spesso si presume inoltre che gli anziani con decadimento cognitivo non siano in grado di partecipare alle decisioni sulle cure di fine vita, ma evidenze scientifiche dimostrano che, se opportunamente guidati, molti possono ancora formulare preferenze coerenti con i propri valori e desideri. Promuovere il benessere psicologico a tutte le età significa garantire agli anziani dignità e qualità di vita. In questo modo si cerca di porre particolare attenzione al coinvolgimento degli ospiti nelle scelte di cura, valorizzando la loro capacità di esprimere preferenze e bisogni anche in condizioni di fragilità cognitiva. In questa prospettiva, il benessere psicologico assume un ruolo centrale a tutte le età, non solo come fattore di protezione rispetto al declino cognitivo, ma anche come leva per garantire un percorso di cura rispettoso e condiviso.
Partendo da queste premesse, con l’obiettivo di indagare le capacità decisionali di anziani con deterioramento cognitivo lieve-moderato residenti nelle istituzioni, presso la RSA Adele Zara di Mira (VE), si è avviato uno studio allo scopo di indagare la capacità di effettuare delle scelte specificamente legate al fine vita.
La sperimentazione ha visto coinvolti inizialmente 10 ospiti della RSA Adele Zara di Mira (VE), volontari alla sperimentazione. Come criterio di inclusione allo studio si è scelto di considerare il profilo cognitivo dei partecipanti, considerando coloro che al Mini Mental State Examination avessero un punteggio al MMSE corretto per età e scolarità compreso tra il 17/30 e il 23/30, ad indicare un quadro di decadimento cognitivo lieve/moderato. Sono stati somministrati due strumenti: il test neuropsicologico MMSE e il questionario MacCAT-T.
ll Mini-Mental State Examination, o MMSE (Folstein et al., 1975), è un test neuropsicologico per la valutazione dei disturbi dell’efficienza intellettiva e della presenza di deterioramento cognitivo, utilizzato come strumento di screening nell’indagine di soggetti con demenza, e con sindromi neuropsicologiche di natura differente.
Il MacCAT-T è un questionario elaborato per soddisfare la necessità dei clinici di avere a disposizione uno strumento che li aiutasse nella raccolta e nell’organizzazione delle informazioni relative alle capacità decisionali dei pazienti.
La somministrazione del questionario ha cercato di raggiungere due obiettivi:
• Rendere l’anziano consapevole rispetto alle sue patologie croniche
• Indagare in maniera semplificata quello che sarebbe stato il loro pensiero in merito alle scelte delle cure del fine vita
Si è scelto di utilizzare il questionario MacCAT-T, perché è basato su principi etici, si fonda su principi di autonomia, che garantiscono il rispetto dei diritti dei pazienti, nella loro dignità e indipendenza, tutela la vulnerabilità, la riconosce e fornisce il necessario supporto per raggiungere una decisione informata.
In fine si basa sul principio di comunicazione efficace, perché utilizza un linguaggio chiaro e adatto alle esigenze del paziente per facilitare la comprensione delle informazioni
Per noi è stato importante comprendere quanto le difficoltà degli anziani, a volte possano essere ridotte modificando il contesto ambientale in modo tale da fornire loro un sostegno aggiuntivo. Particolare attenzione è stata posta infatti al linguaggio utilizzato, un linguaggio con cui essi avessero familiarità.
In questo modo i risultati dello lo studio hanno evidenziato come gli anziani partecipanti abbiano mostrato tutti un buon livello di comprensione relativo alle domande poste nell’intervista, sia nella parte relativa alle condizioni psicofisiche attuali sia nell’immaginarsi in situazioni ipotetiche di aggravamento clinico nelle quali avrebbero dovuto prendere decisioni sul trattamento di fine vita.
Questo studio ha gettato le basi per promuovere il rispetto e l’autonomia residua, al fine di definire obiettivi esistenziali, terapeutici e assistenziali condivisi con l’anziano affetto da decadimento cognitivo, evitando di adottare pratiche “automatiche” relative alle cure del fine vita. L’obiettivo è stato dimostrare che, con gli strumenti adeguati e un approccio sensibile, è possibile promuovere una maggiore autonomia e partecipazione anche tra le persone affette da demenza, contribuendo a una visione più umana e inclusiva dell’assistenza in RSA.
Alcune risposte significative:
• Se non apro gli occhi è tutto uguale, almeno mi date da bere e non mi fate avere dolore”
• “Anche se non mi posso più alzare e non parlo è giusto fare tutto”
• “E’ tutto importante, ma non provare dolore è la cosa principale”
• “Ho mangiato abbastanza e non ci sarà bisogno di prendere ancora peso. Poi non potrò uscire con i miei fratelli. Quindi bere e non provare dolore mi va bene”.
• “Non mi piace il tubo nella pancia e nel naso. Poi non ho le vene buone e non riuscirebbero a mettermi un ago grande per mangiare. Voglio solo bere e stare tranquilla”
• “Voglio che decidiate voi”
Queste risposte ci hanno spinto a revisionare ulteriormente lo strumento ed avviare uno studio Multicentrico, in collaborazione con altre RSA della provincia di Venezia e di Trento ancora in fieri.
Il protocollo è stato approvato dal Comitato Etico per la Sperimentazione Clinica della Provincia di Venezia e IRCSS San Camillo (sede presso l’Azienda ULSS 3 Serenissima) il 09/05/2023 e presentato in occasione del XVI Convegno Annuale di Psicologia dell’Invecchiamento presso l’Università di Pavia e alla 3° Edizione del Forum della Non Auto-Sufficienza e dell’Autonomia Possibile di Milano.Nella RSA “Giardini del Piave” di San Donà di Piave (VE) la programmazione educativa ha previsto nei mesi scorsi numerose attività laboratoriali come i progetti “ortoterapia” e “mani in pasta” quali forme di stimolazione cognitiva per anziani, volte a migliorarne lo stato di benessere psicologico.
Anche nei centri diurni non residenziali per anziani si programmano numerosi laboratori di stimolazione sensoriale e cognitiva.
- PER I MINORI
Per i bimbi che frequentano gli asili nido gestiti da Socioculturale, sono stati avviati diversi progetti per avvicinare i più piccoli allo yoga, all’inglese, alla multimedialità, all’outdoor education, al coding, alla musicoterapia e al teatro. Obiettivo di questi progetti è quello di creare esperienze educative nei bambini così che possano sentirsi liberi di esplorare il mondo raggiungendo le tappe evolutive.
Cosa fa Socioculturale per benessere e salute mentale dei propri SOCI e LAVORATORI?
- SPORTELLO PSICOLOGICO
(a cura della dott.ssa Alessandra Cantarella, ideatrice dello sportello e psicologa/Responsabile Area Anziani della Cooperativa)
Da Maggio 2024, la Cooperativa Socioculturale mette a disposizione – tramite Asi Igea- consulenze psicologiche gratuite in favore dei propri soci.
Il progetto è nato al termine del periodo pandemico constatando come fossero molti i membri del personale, soprattutto in ambito sociosanitario, ad accusare diverse forme di malessere psicologico non solo in ambito lavorativo ma anche famigliare. Soprattutto nelle professioni di cura è facile che problematiche sul versante personale possano tradursi in difficoltà lavorative dove il contatto con l’utenza fragile può mettere a dura prova l’equilibrio individuale e viceversa. Si è scelto, in seguito, di aprire questa possibilità a tutti i soci della cooperativa, indipendentemente dal lavoro svolto, come testimonianza concreta dell’impegno della Cooperativa ad essere non solo uno spazio di lavoro e crescita professionale ma anche luogo di crescita personale dei soci-lavoratori e di supporto.
Lo sportello è ad oggi aperto a tutti i soci della cooperativa Socioculturale e anche ai soci delle altre Cooperative che hanno aderito ad Asi Igea.
Ogni socio può usufruire, durante l’anno solare, di due sessioni psicologiche gratuite, erogate online da professionisti psicologi/psicoterapeuti (vi collaborano 7 psicologi a rappresentare i diversi territori italiani nei quali opera la Cooperativa) i quali a vario titolo prestano servizio presso Socioculturale. È possibile scegliere il professionista di riferimento in base al cv, alle principali aree di lavoro e alla disponibilità oraria consultando apposita pagina dello sportello all’indirizzo https://sportello.asigea.it/.
- FORMAZIONE E SUPERVISIONE
Socioculturale accompagna la vita lavorativa di ciascuna persona attraverso corsi di formazione retribuita per alimentare la crescita professionale in un contesto di benessere psicologico. Consapevoli che il lavoro soprattutto quello in ambito sociale porta con sé un carico emotivo notevole, è prevista della supervisione per piccoli gruppi di lavoro guidata per lo più da un professionista esterno.
- TEAM BUILDING
Nel 2024 sono stati organizzati dei team building aziendali, sia per gruppi di lavoro che hanno sperimentato turnover personale o problemi relazionali sia come forma di benessere psicosociale per migliorare la percezione del luogo di lavoro. Dal 2025 il Comitato ESG della Cooperativa stilerà un piano strategico di sviluppo che contemplerà ulteriori azioni a favore delle persone di Socioculturale.
Cosa fa Socioculturale per benessere e salute mentale della COMUNITA’ TUTTA?
- CULTURA ACCESSIBILE E STIMOLI CREATIVI
Il Settore Cultura, attraverso le numerose iniziative promosse nei servizi bibliotecari (come letture animate, presentazioni di libri, incontri con esperti e il progetto GIL rivolto ai più giovani) e nelle attività culturali (tra cui inaugurazioni di mostre, workshop tematici e conferenze), contribuisce a promuovere una cultura condivisa e partecipata, orientata al benessere dell’intera comunità.
- DALL’APERITIVO CON L’ESPERTO AI CAFFÈ ALZHEIMER PER LA COMUNITÀ
(a cura della dott.ssa Alessandra Cantarella, ideatrice dello sportello e psicologa/Responsabile Area Anziani della Cooperativa)
Nel 2022 la Residenza Anziani “Adele Zara” di Mira, nell’ottica di abbracciare un modello di “Rsa Aperta” ossia di divenire propriamente un Centro Servizi Anziani aperto al territorio, ha avviato una serie di progettualità tese a migliorare il benessere psicologico degli anziani residenti, dei famigliari, dei dipendenti e dei cittadini del Comune di Mira e delle aree limitrofe.
Con questo scopo si sono susseguiti incontri serali e gratuiti di yoga per dipendenti e famigliari e incontri di potenziamento del benessere psicologico per i famigliari.
Nel 2023 il progetto è proseguito attraverso il ciclo di incontri “Aperitivo con l’esperto”, una serie di conferenze aperte al pubblico volte a far conoscere il lavoro che viene svolto nelle Rsa per anziani e con persone affette da deterioramento cognitivo.
Nel 2024 è stato possibile organizzare con Filcalms Cgil dei training di potenziamento delle abilità cognitive aperti al territorio e con l’ottica di promuovere un “invecchiamento attivo”. Il training proposto, della durata di 9 incontri ha coinvolto una quarantina di partecipanti.
Con l’idea di fare di più per il territorio, in un contesto in cui sono presenti servizi poliedrici a sostegno dell’Invecchiamento fragile ma insufficienti per numero e con lunghissime liste di attesa, diversi professionisti afferenti all’area anziani della Cooperativa, si sono uniti in forma volontaria, per la creazione di un “Caffè Alzheimer”.
I “Caffè Alzheimer” sono servizi a “bassa soglia”, non regolamentati da autorizzazioni, accreditamenti e convenzionamenti, basati per lo più su vincoli di solidarietà tra famigliari e professionisti. Hanno la finalità di far conoscere il mondo delle demenze contrastando l’isolamento sociale e il “caregiver burden” di chi si occupa di anziani con disturbi neuro cognitivi a casa. E’ rivolto prioritariamente ai famigliari che non si sono ancora rivolti a centri per anziani o a residenze socio-assistenziali in quanto hanno deciso, per il momento, di gestire il proprio caro a domicilio.
Intorno ad un caffè, o nel caso del Caffè Alzheimer di Mira, ad un aperitivo o uno spritz, i famigliari di anziani con demenza, possono godere di uno spazio di confronto e supporto: agli incontri vengono forniti spunti su come affrontare la quotidianità e come gestire meglio il malato, come prendersi cura del proprio benessere mentale e informazioni sui servizi del territorio.
Si è scelto di adottare la modalità caffè di “Caffe Alzheimer Diffuso” per abbracciare il maggior numero possibile di beneficiari: a questo scopo Cooperativa Socioculturale e lPAV di Venezia hanno deciso di collaborare insieme e di organizzare il Caffe Alzheimer nelle sedi “Residenza Anziani Adele Zara” (Socioculturale) di Mira e presso la Residenza Anziani Contarini di Mestre (IPAV) 2 volte al mese
Il caffe Alzheimer diffuso è stato patrocinato dalla Fondazione “Maratona Alzheimer Italia” , dell’Università di Padova e dai Comuni di Mira e Venezia.
In settembre 2024, il Caffè Alzheimer gestito da Socioculturale è stato capofila di un tavolo tecnico sull’Alzheimer per l’Ulss 3, e di un convegno, che ha visto la partecipazione dei maggiori esperti nazionali sul tema dei Caffè Alzheimer e demenze quali ad esempio Andrea Fabbo e Stefano Boffeli.
Dal 2025 il Caffè Alzheimer è aperto anche ad anziani con demenza che possono svolgere attività educative mentre i loro famigliari trovano spazio e sostegno negli incontri psicologici che si svolgono in contemporanea. Il servizio è gratuito e si avvale di psicologi, educatori e professionisti volontari nonché della partecipazione dei membri della Croce Rossa Italiana.
Sull’onda del Caffè Alzheimer promosso dalla Socioculturale a Giugno 2025 la città di Mira diverrà “Dementia Friendly Community”, importante riconoscimento per cittadine che si occupano di sostenere gli anziani con demenza e i loro famigliari.
